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Le Buone maniere approdano...in spiaggia

26 giugno 2026

Le Buone maniere che dimentichiamo e non si mettono in valigia. La spiaggia.

Il salotto di Madame Galatina

Le Buone Maniere approdano…in spiaggia


Benvenuti nel mio salotto cari stimati lettori,

ben trovati a tutti i nuovi amici che si sono aggiunti al nostro tè pomeridiano del venerdì.


Un appuntamento che ha compiuto i suoi primi dieci numeri e che come tale vuole festeggiare e rendere omaggio a chi con prodigo interesse segue e sostiene la rubrica dalla prima settimana.


Sorseggiando un tè al limone caldo e di buon gusto, rifletto su quanto ci sia ancora da mettere in valigia, cari stimati amici.


E di quanto, troppo spesso aimè, si dimentica o si decide in tacito accordo con il proprio essere, di lasciare appeso nel guardaroba, come se il buon comportamento, l’atteggiamento di valore, potesse essere dimenticato.

Ci si preoccupa di avere con sé fin troppi abiti, scarpe e accessori che non possono mancare e su questo, come darvi torto. 

Non me privo nemmeno io immaginerete.


Ma la vera domanda è, cosa conta davvero avere con sé?


Per noi amici della rubrica è sin troppo semplice la risposta.

Educazione, rispetto di spazi e tempi altrui, sorriso, tutte quelle attitudini di buon vivere che sono corredo della nostra persona da sempre e che si abbinano bene con qualunque abito, cappellino e contesto.


Ma pensate sia sempre e ovunque così?


Con dispiacere devo ammettere che no, non lo è.


Premettendo che io sono una fervida amante di laghi, colline e montagne, un esempio delle inconsapevoli e digiuni di educazione luoghi di vacanza più gettonati è oltremodo lui, il mare.


Un luogo magico che sa essere vivace e nostalgico, che cambia veste ad ogni ora del giorno e della sera, capace di regalare emozioni, ricordi e sensazioni sempre nuove.


Il mare, che accoglie tra spiagge dorate, scogli e onde frizzanti le attese vacanze di migliaia di persone ogni anno.


E poi, dopo uno scenario di cotanta bellezza e profondità, arrivano loro.


I vacanzieri.


Rispettando con tutto il cuore le esigenze di divertimento, esuberante svago e momenti dediti alla famiglia e condivisione con gli amici, converrete con me, e ne sono certa, che queste non sono motivazioni sufficientemente valide per arrogarsi diritti verso l’ambiente ospitante.

Diritti che non ci appartengono e che arrecano spesso danni e disagi, a luoghi e persone.


Sorridiamo anche qui cari amici e individuiamo alcuni esempi di vacanzieri al mare.


Il primo che vorrei menzionare è, mi perdonerete, il fumatore incallito.

Il fumatore che per frenetica abitudine poco riesce a rilassarsi in spiaggia se non verso la fine della vacanza.

Il punto è questo, perché ciò che è di vostro consumo, spesso fastidioso anche ai vicini, deve diventare scarto per la sabbia, pattume incontrollato e ritrovamento di centinaia di scarti di sigarette in tutta la spiaggia, sotto i piedi dei bagnati e tra i giochi dei più piccoli? Non v’è giusta risposta, non v’è.

E come direbbe un grande saggio, mio marito Paolo, fumatore peraltro, la spiaggia non è un'enorme posacenere dove spegnere le proprie sigarette.


Il secondo caso è quello dei costumi-dipendenti.

Considerato che siamo in una località di mare, indossiamo tutti il costume, è vero.

Ma non pensate cari amici che fuori dalla spiaggia, sia meno gradevole sfoggiare costumi e mini bikini ovunque?

Credo che nemmeno in ambito spiaggia sia tutto concesso, anche solo per il buon gusto a mio avviso. Una bella magliettina e un paio di bermuda non credo abbiamo mai danneggiato nessuno a tavola, per strada, nei bar, insomma nei luoghi di comune socialità, anche al mare.


L’ultimo di tutti i generi di vacanzieri scelti è il Social Dipendente.

In un momento in cui molti vorrebbero solo godersi la spiaggia, arriva lui, o lei certo. Il social. 

Colui che vive la vacanza attraverso uno schermo di telefonino per essere sicuro di aver postato ogni foto di pranzo, cena, colazione e serata possibile. E tu, che non fai un selfie nemmeno con i tuoi amici, finisci nelle stories (credo sia il termine corretto), nelle foto e nei video di decine di persone intorno a te.

Ma perché?  Volevo solo godermi il mare.


Difficilmente troveremo sagge risposte a così complicati quesiti.

Ma possiamo esser certi cari amici lettori che potremo scorgere tra la folla, anche coloro che respirano il mare.


Ai vacanzieri della mattina, o del tramonto, ai passeggiatori silenziosi, ai garbati con un pareo, a coloro che parlano a voce bassa per non infrangere le parole con il suono delle onde, che guardano attraverso gli occhi dell’anima per trasformare momenti in ricordi, vi stimiamo.


Con gratitudine mi rivolgo a voi cari amici,

Che tenete a questo mondo e alla sua bellezza, con cura e attenzione.


Perché non sia di qualcuno soltanto, ma di ciascuno di noi, sempre.


Con un sorso del mio Tè vi ringrazio lettori fidati,


Nel bagaglio sempre una bustina di Tè, sorrisi e nuovi occhi per guardare.


Con stima. affetto e sincera gratitudine,

Vostra Madame Galatina

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