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Le Buone maniere, prendono i mezzi.

19 giugno 2026

Viaggiare sui mezzi non è sempre facile, ma il galateo ci corre in aiuto.

Il salotto di Madame Galatina


Le Buone Maniere…viaggiano sui mezzi pubblici.


Benvenuti nel mio salotto cari amici lettori,

ben trovati a tutti i nuovi amici che si sono aggiunti al nostro tè pomeridiano del venerdì.


Lo so cosa starete pensando.

Un caldo torrido ha pervaso queste giornate di giugno e nulla dare sembra dare il giusto e meritato conforto.

Devo ammettere che nonostante il caldo io resto una grande amante di imperiali Tè e tisane, dando voce e musica ad un rituale che per me è come un caro amico.


Questa settimana cari lettori voglio discorrere con Voi di un argomento attuale e aimè molto…caldo, precisamente.


Viaggiare sui mezzi pubblici.


La nostra vita, oramai teatro di spostamenti quotidiani per lavoro o socialità, ci porta spesso a dover ricorrere ai comodi mezzi pubblici.

Spesso palcoscenici di molti e troppi comportamenti oserei dire quasi impertinenti.


Penso ad uno miei miti cinematografici, la cara Lady Violet Crowley, probabilmente avrebbe stilato un vero testo da rispettare, per l’appunto.


Vorrei iniziare con un pensiero che penso possa davvero interessare noi tutti.

Mi domando sempre perché non si dia il rispetto che meritano a questi strumenti di viaggio.

Come se non fossero in realtà di tutta la collettività, di tutti noi.


Dove il pregio nel rovinare, rompere o danneggiare?

Un sublime pensiero è subito rivolto agli assidui frequentatori di stazioni, mezzi e similari, che per necessità devono usufruirne.


So bene che vi trovate spesso ad incontrare varie specie di viaggiatori.


Ci divertiamo amici lettori nel narrare di qualche esempio, ben sapendo che qualcuno lo abbiamo incontrato tutti.


Gli urlatori telefonici.

Non si nega certo la compagnia di una telefonata, questo è ovvio, ma perché mi domando, non usare un tono di voce adeguato, garbato, misurato? Perché?

Immaginiamo se tutto il vagone si comportasse in questo modo?

Potremmo sembrare ad un call center.


Si incontrano poi gli affamati.

Ben comprendo che dopo una estenuante giornata di lavoro, uno spuntino possa esser gradito a tutti, senza dubbio.

Ma a questo punto mi permetterete una domanda.

Perché sporcare ovunque intorno a sé, magari non avendo attenzione per i propri vicini di poltrona, o regalando al vagone ogni nefandezza avanzata. Perché amici cari?

Le regole di buone maniere non sono codici di legge, sono dati dal buon senso e dal senso di civiltà di ciascuno di noi.


Altra categoria interessante sono i cellulari dipendenti.

Coloro che vogliono allietare tutto il vagone con rumorosi audio, video, a volumi altissimi.

Nel rispetto come sempre di ogni scelta per trascorrere il proprio tempo, non condivido l’essere invadenti, perché anche appropriarsi dello spazio uditivo di altri resta un simbolo di invadenza, se pur non fisica ma lo resta in ogni caso.

Cuffiette magiche e si risolve ogni problema, e ogni fastidio.


Incontriamo però, fortunatamente, anche i viaggiatori.

Parlo di quegli spiriti liberi e meravigliosi che ben comprendono il valore delle cose, perché spesso, per destino o per scelta, sono privi di tutto, se non dell’indispensabile.


Parlo di quei viaggiatori seri, quelli veri, che incontri carichi di vita del colore del sole sulla pelle e negli occhi, oltre che di zaini, ma spesso i più rispettosi ed educati di chiunque altro.

Educati, amanti del silenzio, garbati.


Ed è con questa immagine positiva che chiudo gli occhi, indosso un abito e un bel cappellino e salgo su un treno.


Sorridendo ai miei vicini, ringraziando il personale, godendo la bellezza di un viaggio che sia verso una nuova e meravigliosa avventura.


Nel bagaglio, rispetto, educazione, una bustina di Tè, e sogni.


Cari amici lettori, possiate sempre viaggiare, anche solo con il pensiero.


Con stima e affetto,

Vostra Madame Galatina

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